Due organizzazioni svizzere hanno analizzato vari giochi di guerra, tra cui Call of Duty Modern Warfare: Reflex, e hanno ragionato sugli effetti che questi potevano avere su noi giocatori. Questi giochi infatti permettono al videogiocatore di uccidere civili, distruggere case, chiese e tanto altro che sicuramente non farete mai( o almeno si spera) nella vita reale. I giochi portano quindi a vedere la guerra come una cosa bella, e quindi questi giochi dovrebbero portare ad imitare la guerra credendo di rimanere impuniti. Queste due associazioni consigliano quindi, non di fare i giochi meno violenti, ma di integrare le norme dei diritti internazionali nei giochi.





ma per favore
come si può dare spazio a notizie del genere
I giochi di guerra possono piacere o meno, non si può però negare che siano violenti.
nessuno nega che un gioco può essere violento ma sono ben regolamentati e classificati secondo l'età call of duty è rivolto ad un pubblico maggiorenne quindi pochi discorsi se un 18 enne compra un gioco violento e va a giro ammazzando e distruggendo chiese di sicuro non è colpa del videogioco -.-
ma la domanda è solo una: come può essere definito divertente e quindi essere catalogato come gioco dover ammazzare persone con un lanciafiamme. Bisognerebbe averne solo orrore e schifo. Invece c'è chi si rilassa nel suo tempo libero uccidendo.... virtualmente si intende!
A quanto pare molte persone trovano divertente il fatto di uccidere persone. Non nego che anche io ho giocato alla serie di Call of Duty, vedendola però più sotto un punto di vista storico (tra l' altro ho giocato solo World at War), non nego nemmeno che è un gioco sviluppato molto bene anche se è anche vero che è troppo incentrato sul semplice fatto di uccidere.